San Michele di Rì
Secondo alcuni storici il sito di questa chiesa è anteriore al IX secolo, risalente ai tempi dei longobardi tra il 590 e il 773.
Effettivamente la dedicazione a San Michele, così comune nella zona, fa pensare ad una tale origine.
Certamente è anteriore al 1150.
Prima del 1597 vi era un unico rettore in comune con di San Siro, ubicata in Caperana, mentre in seguito dne fu separata.
Nel 1535, a causa delle misere entrate, essa venne unita a San Giovanni Battista (Chiavari) e forse è proprio per questo motivo che Monsignor Bossio, nella sua visita nel 1582, non la cita.
Solo nel 1658 viene nuovamente rialzata con il titolo di parrocchia da monsignor Durazzo e resta suffraganea di Lavagna sino al 1735 quando passa sotto Chiavari.
Ricostruita interamente nel 1672 fu dotata di 5 altari in cotto e, dopo dieci anni, il maggiore era già in marmo.
Nel 1824 arriva l'organo e nel 1874 gli altari divengono sette.
Come per la chiesa di San Bartolomeo vi è raffigurato, dietro l'altar maggiore ed esternamente sopra il portone, San Mchele in lotta con il demonio.
Di pregio anche il tradizionale sagrato a ciottoli risalente al 1932.




